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Alcolismo, alcolemia, ebbrezza: la Commissione medica locale Roma 1 non può essere presa sul serio

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Un doveroso approfondimento, ma anche un atto di accusa, sull’utilizzo dell’alcolemia come parte degli accertamenti finalizzati al rilascio del certificato d’idoneità alla guida, fastidiosa pratica in uso presso la Commissione medica locale Roma 1.

Che senso può avere determinare lo stato di ebbrezza di un individuo che non sta guidando?

Tutti sanno che l’etilometro è lo strumento utilizzato dai diversi Tutori dell’ordine per accertare lo stato d’ebbrezza, tutti sanno che questo strumento, in base alla quantità di etanolo presente nell’aria espirata, misura la quantità di etanolo presente nel sangue, chiamata alcolemia.

Si pone allora una domanda: che senso può avere determinare lo stato di ebbrezza di un individuo che non sta guidando, ma che si è liberamente presentato presso un laboratorio di analisi al fine di accertare il suo stato di salute rispetto a una patologia invalidante alla guida, come l’alcolismo?

Rispondere è inutile: richiedere l’alcolemia tra le analisi di accertamento di idoneità alla guida è come richiedere di sottoporti all’etilometro per poter riottenere o rinnovare la patente di guida. Non sei convinto? Continua a leggere

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Arrestato il Presidente dalla Commissione medica locale Roma 1 dott. Maurizio Ferraresi

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Avvertenza: la notizia è stata pubblicata dai maggiori quotidiani italiani il 15 marzo 2017.

Che prima o poi sarebbe successo un po’ lo si poteva indovinare, ma certo qui la realtà ha superato la fantasia. La Commissione, a cui tutto è possibile, questa volta non ha potuto impedire quello che sarà l’argomento di questa nota: l’arresto del dott. Maurizio Ferraresi, Presidente della Commissione medica locale Roma 1. Continua a leggere

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Pubblico o privato … c’è qualcosa di sbagliato!

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Grandi novità per tutti coloro che devono effettuare il rinnovo o il rilascio della patente di guida presso la CML Roma 1.

La procedura è in parte cambiata, nel mese di maggio. Le novità riguardano le modalità degli accertamenti clinico-tossicologici e psichiatrici richiesti per lo più a chi, in seguito alla sospensione della patente per guida in stato di ebbrezza o di alterazione psicofisica, deve recarsi presso Lungo Tevere della Vittoria per rinnovo o rilascio. Continua a leggere

Visita psichiatrica patente commissionata presso CSM: OK il prezzo è giusto.

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Ancora una volta verrà affrontato il tema della visita psichiatrica, ma questa volta non per obiettarne l’utilità e le modalità: la Redazione è infatti qui a proporti la soluzione più economica per effettuare questo tipo di accertamento.

Usando le parole della Commissione medica locale Roma 1, la “visita psichiatrica finalizzata alla sicurezza per la guida” può essere effettuata a soli € 14,46 presso un Centro di salute mentale di una qualsiasi Azienda sanitaria locale. Vuoi sapere come fare? Continua a leggere

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Prevedere i risultati delle analisi: si può.

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No. Se pensi che la Redazione abbia la “siringa magica” o la “provetta di cristallo”, ti sbagli, ancora no. Però oggi si parlerà di come prevedere i risultati delle analisi clinico-tossicologiche richieste dalle Commissioni mediche locali, analisi parte di quel protocollo di accertamenti finalizzati alla valutazione d’idoneità alla guida per chi, come te, si trova a dover rinnovare la patente commissionata o nel mezzo delle procedure di rilascio dopo sospensione. Continua a leggere

La Commissione medica locale ti prende in giro: una nota sul certificato

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Si rende necessario un chiarimento circa il modello che le Commissioni mediche locali sono tenute a utilizzare quando, in seguito a visita medica e accertamenti, certificano la tua idoneità alla guida.

La questione è stata già trattata, tralasciando però un’importante novità di carattere burocratico: il nuovo modello atto alla «relazione medica per l’accertamento dei requisiti di idoneità psico-fisica per il rinnovo della patente di guida in via telematica», fornito in allegato al Decreto 21 gennaio 2014 del Ministero della Salute. Continua a leggere

La Commissione medica locale ti prende in giro: Parte 2. Il certificato

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Con quasi puntualità, eccoci alla seconda parte del nostro approfondimento su Commissioni mediche locali e (in)consistenza delle procedure burocratico-sanitarie in uso.

Il tema del giorno è il certificato medico, compilato dalle Commissioni al termine degli accertamenti sanitari finalizzati al rilascio o rinnovo della tua patente commissionata. Quel documento che in effetti attesta la tua idoneità o non idoneità alla guida.

Il punto è che in seguito alle nuove procedure introdotte dal Decreto 9 agosto 2013 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sembrerebbe che il certificato sia caduto in disuso, in quanto la “ricevuta dell’avvenuta conferma di validità della patente di guida” svolge ora uno dei compiti in precedenza attribuiti al certificato: quello di permesso provvisorio di guida. Continua a leggere

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La Commissione medica locale ti prende in giro: Parte 1. La visita medica

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NOTA. Per comodità l’articolo è stato diviso in due parti. Alla prossima settimana con “La Commissione medica locale ti prende in giro: Parte 2. Il certificato”.

Nella vita nulla può essere dato per scontato. Le più grandi scoperte, i più grandi successi – come anche le più grandi sconfitte, avvengono anzi quando quello che davi per scontato si rivela all’improvviso errato.

Può sembrare per esempio scontato che la Commissione medica locale si attenga alle procedure stabilite dalla legge, che operi nel rispetto della deontologia professionale. Tutto questo in alcuni casi non è invece affatto scontato, ma andrebbe piuttosto dato per scontato il contrario: è il caso della Commissione medica locale Roma 1, dove legge e deontologia professionale non sono proprio di casa. Continua a leggere

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La Commissione è per sempre: l’esenzione dalla visita medica

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Ancora un chiarimento sulla trafila sanitaria e burocratica per il rinnovo della patente commissionata, sì. Ma anche uno sguardo a quello che ad oggi sembra essere l’unico spiraglio di luce per una possibile esenzione dagli accertamenti presso la Commissione medica locale: l’esenzione dalla visita introdotta dal D.L. 90/14, art. 25, c. 2.

Lo schema è ben congegnato: si tratta di una catena chiusa da cui non è possibile uscire.

In breve: quando esprime un giudizio sulla tua idoneità fisica e psichica alla guida, la Commissione può indicare anche un termine entro il quale ritiene opportuno che la tua idoneità venga nuovamente accertata. Gli Uffici territoriali competenti del Dipartimento dei trasporti terrestri aggiornano così l’Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, adattando il termine di validità della tua patente a quello in cui la Commissione ha indicato l’opportunità di una nuova valutazione della tua idoneità. Quando intenderai rinnovare la patente, dall’Anagrafe risulterà l’indicazione della Commissione, pertanto gli Uffici territoriali competenti richiederanno che il giudizio sulla tua idoneità sia demandato alla Commissione, come previsto dal D.L.vo 285/92, art. 199, c. 4, let. c).
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Tra il dire e il fare c’è di mezzo la Commissione medica locale: il caso del comma 2-ter dell’articolo 119

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Stiamo cercando il pelo nell’uovo che abbiamo mangiato ieri? Il buco nella ciambella non riuscita? Stiamo dicendo di avere il gatto senza nemmeno avere il sacco? Forse sì. Ma è giusto rivolgere la nostra attenzione al D.L.vo 285/92, art. 119, c. 2-ter così come introdotto dalla riforma del Codice della Strada del 2010 (L. 120/10, art. 23, c. 1).

Del resto il comma fu a suo tempo argomento di dotte discussioni tra i professionisti dell’accertamento sanitario, suscitando un vivace e proficuo dibattito. Addirittura le fucine del Ministero della Salute forgiarono una circolare per esprimere un parere in merito.

Parafrasando la famosa pietra potremmo forse chiamarlo il “protocollo filosofale”.

Stiamo parlando di quella che nella citata normativa viene definita la «certificazione da cui risulti il non abuso di sostanze alcoliche e il non uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, rilasciata sulla base di accertamenti clinicotossicologici le cui modalità sono individuate con decreto del Ministero della salute, di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri».
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