La visita psichiatrica

aggiornato il: 13 aprile 2016 Stampa pagina Stampa pagina

Abbiamo visto che esistono una serie di patologie invalidanti ai fini dell’idoneità alla guida, tra queste trovano spazio anche diverse patologie psichiche, ma vediamo il testo di legge relativo alle patologie psichiche invalidanti:

La patente di guida non deve essere rilasciata né confermata a candidati o conducenti che siano affetti da turbe psichiche in atto dovute a malattie, traumatismi, postumi di interventi chirurgici sul sistema nervoso centrale o periferico o colpiti da ritardo mentale grave o che soffrono di psicosi o di turbe della personalità (D.P.R. 495/92, all. XXII, E).

L’argomento è stato affrontato anche da ulteriore normativa:

La patente di guida non è né rilasciata né rinnovata al candidato o conducente: colpito da turbe psichiche gravi congenite o acquisite in seguito a malattie, traumi o interventi neurochirurgici; colpito da ritardo mentale grave; colpito da turbe del comportamento gravi della senescenza o da turbe gravi della capacità di giudizio, di comportamento e di adattamento connessi con la personalità (D. Lgs. 59/11, all. III, G.1).

Ora, talune Commissioni, come la Commissione medica locale Roma 1, di norma richiedono che tu ti sottoponga ad una “visita psichiatrica finalizzata alla sicurezza nella guida”, al cui esito positivo è subordinato il rilascio del certificato di idoneità alla guida.

Dove effettuare la visita.

In entrambi i casi la normativa citata indica una «consulenza specialistica presso strutture pubbliche», in genere le Commissioni si attengono a tale indicazione. È possibile unicamente effettuare la visita come visita specialistica in regime di Attività libero professionale intramuraria (ALPI), perché essendo gli oneri a carico del richiedente (D.P.R. 495/92, art. 330, c. 6) la visita non potrà gravare sul Servizio sanitario nazionale, ma al tempo stesso dovrà aver luogo presso strutture pubbliche.

In altre parole la visita può essere effettuata presso un medico psichiatra in regime intra moenia ossia entro una struttura pubblica o privata fuori dal suo orario di lavoro. È possibile rivolgersi ai Centri di salute mentale (CSM): le strutture operative dei Dipartimenti di salute mentale (DSM) delle Aziende sanitarie locali. In questo caso non si presenta un vincolo territoriale rispetto alla scelta della struttura, perché appunto l’ALPI garantisce al cittadino la possibilità di scegliere il professionista a cui rivolgersi per una prestazione.

Il costo della visita è a discrezione del medico, potrebbe essere anche assai elevato a seconda del prestigio del nominativo selezionato. L’unico orientamento è dato dal Nomenclatore tariffario dell’assistenza specialistica ambulatoriale, nella sua versione nazionale o regionale, dove la tariffa prevista è in genere di € 12,91 per un visita psichiatrica di controllo o di € 19,37 per un colloquio psichiatrico.

Ricordiamo che medico o personale amministrativo sono tenuti a rilasciare una fattura intestata all’Azienda sanitaria locale.

Talune Commissioni, come la Commissione medica locale Roma 1, indicano dei recapiti e dei nominativi che potremmo definire “di fiducia”, presso i quali è possibile prenotare direttamente una visita psichiatrica. Indubbiamente ci sono dei vantaggi nell’affidarsi ai recapiti indicati, come tempi di attesa più contenuti e accordo più preciso sulla natura della visita, ma il principale svantaggio è di natura economica: bisogna accettare la vistosa cifra talvolta richiesta dal professionista per la prestazione.

Rivolgersi a recapiti alternativi offre certamente una scelta più ampia, ma potrebbe generare malintesi e, tra l’altro, portare alla richiesta di test psicodiagnostici aggiuntivi, così da far levitare costi e tempi, che molto probabilmente saranno in ogni caso considerevoli. Ricordiamo inoltre che nessun medico è tenuto alla prestazione della visita psichiatrica, in quanto non coperta dal Servizio sanitario nazionale.

In cosa consiste la visita.

Una visita psichiatrica è finalizzata ad accertare che tu non soffra di gravi patologie psichiche.

Come prova d’impatto ti potrebbero essere rivolte alcune rapide domande per valutare genericamente le tue capacità d’interazione con l’ambiente e la tua consapevolezza rispetto ad esso, ad esempio potrebbe esserti richiesto che giorno è, come ti chiami, quando sei nato o di che sesso sei.

La visita procede accertandosi sulla tua collocazione e inserimento nel tessuto sociale. Ti potrebbe essere chiesto con chi vivi, com’è composta la tua famiglia, se hai legami affettivi, come sono i tuoi rapporti con la società e di cosa ti occupi nella vita.

Potrebbero seguire della domande più specifiche in merito al motivo per cui ti sottoponi alla visita, dunque nel tuo caso quali sono state le dinamiche che ti hanno portato alla sospensione della patente di guida, quali sono le tue abitudini circa il consumo di alcool, sostanze stupefacenti o psicotrope e medicinali.

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