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La Commissione è per sempre: l’esenzione dalla visita medica

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Ancora un chiarimento sulla trafila sanitaria e burocratica per il rinnovo della patente commissionata, sì. Ma anche uno sguardo a quello che ad oggi sembra essere l’unico spiraglio di luce per una possibile esenzione dagli accertamenti presso la Commissione medica locale: l’esenzione dalla visita introdotta dal D.L. 90/14, art. 25, c. 2.

Lo schema è ben congegnato: si tratta di una catena chiusa da cui non è possibile uscire.

In breve: quando esprime un giudizio sulla tua idoneità fisica e psichica alla guida, la Commissione può indicare anche un termine entro il quale ritiene opportuno che la tua idoneità venga nuovamente accertata. Gli Uffici territoriali competenti del Dipartimento dei trasporti terrestri aggiornano così l’Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, adattando il termine di validità della tua patente a quello in cui la Commissione ha indicato l’opportunità di una nuova valutazione della tua idoneità. Quando intenderai rinnovare la patente, dall’Anagrafe risulterà l’indicazione della Commissione, pertanto gli Uffici territoriali competenti richiederanno che il giudizio sulla tua idoneità sia demandato alla Commissione, come previsto dal D.L.vo 285/92, art. 199, c. 4, let. c).

Lo schema è ben congegnato: la legge stabilisce che la Commissione può richiedere un accertamento della tua idoneità alla guida e che gli Uffici territoriali competenti possono richiedere che questo accertamento sia demandato alla Commissione. Si tratta di una catena chiusa da cui non è possibile uscire.

L’esenzione dalla visita in Commissione

Esiste però un’eccezione a tale circostanza, limitata ai casi per i quali l’accertamento è demandato alla Commissione descritti dal D.L.vo 285/92, art. 119, c. 4, let. a). Vediamo quale.

Qualora, all’esito della visita di cui al precedente periodo, la commissione medica locale certifichi che il conducente presenti situazioni di mutilazione o minorazione fisica stabilizzate e non suscettibili di aggravamento né di modifica delle prescrizioni o delle limitazioni in atto, i successivi rinnovi di validità della patente di guida posseduta potranno essere esperiti secondo le procedure di cui al comma 2 e secondo la durata di cui all’articolo 126, commi 2, 3 e 4 (D.L.vo 285/92, art. 119, c. 4, let. a).

La possibilità di un’esenzione dalla visita in Commissione per il rinnovo della patente di guida è possibile solo per i titolari di una patente speciale, ovvero dei mutilati e minorati fisici, nei casi giudicati opportuni. Il D.L. 90/14, art. 25, c. 2, che ha introdotto tale possibilità nella procedura di rinnovo della patente, come prevista dal Codice della Strada, è un provvedimento corretto: inutile richiedere di accertare presso la Commissione l’idoneità psichica e fisica alla guida quando mutilazioni o minorazioni fisiche non siano soggette a mutamenti.

E per coloro a cui l’accertamento presso la Commissione è stato richiesto dal Prefetto, poi reiterato su puntuale indicazione della Commissione? Niente da fare. Sembra infatti che la richiesta dell’accertamento presso la Commissione medica locale sia considerata una sorta di automatismo, come appunto la stessa necessità di stabilire un’esenzione ne mostra l’evidenza.

Una visita che si rinnova automaticamente, per sempre

Rifacendoci al noto D.P.R. 495/92, art. 319 c. 4 sappiamo che nell’esprimere il suo giudizio sull’idoneità alla guida la Commissione può anche indicare «l’eventuale scadenza entro la quale effettuare il successivo controllo». E nell’eventualità in cui tale controllo non fosse indicato, cosa succederebbe? Semplice, ogni interpretazione razionale propenderebbe per interpretare la frase nel senso che se la scadenza non è indicata, allora l’accertamento può essere effettuato presso i medici di cui al D.L.vo 285/92, art. 119, c. 2 ovvero secondo la procedura “normale”.

Allora che bisogno c’era di introdurre l’esenzione? Non bastava semplicemente che la Commissione non indicasse la scadenza per il successivo controllo?

Se la Commissione non indica la necessità di un successivo controllo, perché demandare di nuovo ad essa il giudizio in maniera automatica?

La dinamica del passaggio dell’accertamento alla Commissione medica locale potrebbe essere definita infatti “gerarchica”: quando cioè le strutture di norma preposte all’accertamento non hanno i mezzi e le conoscenze sufficienti per effettuare l’accertamento, questo è gerarchicamente demandato alla Commissione, ma se questa esprime un giudizio positivo senza indicare la necessità di un successivo controllo, perché demandare di nuovo ad essa il giudizio in maniera automatica?

Si spiegherebbe in questo senso anche meglio la facoltà attribuita agli Uffici territoriali competenti del Dipartimento dei trasporti terrestri di richiedere l’accertamento presso la Commissione: non essendo automatico c’è bisogno di un’esplicita richiesta.

In conclusione possiamo affermare che la necessità di introdurre un’esplicita norma che stabilisca la possibilità dell’esenzione dalla visita in Commissione (peraltro per una determinata categoria d’individui), mostra chiaramente come la richiesta della visita sia nella pratica auto-rigenerata dopo che sia stata effettuata la prima volta, non è chiaro per quale strano meccanismo sanitario o burocratico.

La visita in Commissione è dunque proprio come un diamante: la visita in Commissione è per sempre.

3 thoughts on “La Commissione è per sempre: l’esenzione dalla visita medica

  1. 63748297

    Avrei piacere se qualcuno di voi ha notizie in merito alla commissione patente, purtroppo sono entrato anche io nel business del rinnovo patenti da qualche anno e oltre dovere farlo ogni tot mesi nonostante sia negativo e pagare oltre 300€ di volta in volta, una pacca di soldi, ora sono disoccupato e non ho quasi mai soldi in più per questo capriccio, e mi metto in ginocchio e dovrer rinunciare. Mi domandavo se esiste qualche esenzione per i disoccupati, visto che ho pagato tasse per anni e già possiedo una esecuzione di 7R3 . Se qualcuno ha una notizia certa può essere che in qualche modo riesco ad riprendermi sto pezzo di carta indispensabile.. grazie a tutti ciao

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    1. Redazione Autore articolo

      Carissimo, la Redazione comprende molto bene il tuo risentimento nei confronti della Commissione Medica Locale Roma 1 (ma anche del meccanismo delle CML in genere, prive di un’autorità che possa controllarle). Purtroppo non ci risulta che esista un’esenzione per i disoccupati, possiamo solo consigliarti di effettuare la visita psichiatrica presso un CSM, che potrebbe farti risparmiare circa un 15% del costo totale di Euro 300.

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  2. Laila

    È dal 2009,che di tre anni ,in tre anni,esami del sangue visite,ecc ecc,tutto normale!!!!Visita anamnesi fatta ,ok,/tutto ok
    Ci risiamo:non più,esami del sangue,/visita oculistica,certificato anamnestico del dottore di base, bollettino di 30,00/bollettino di 10,00/bollettino20,00 /marche da bollo/una da 10,00/una da 16,40,,,,,
    Ma dopo 8anni….. Devo subire questa mortificazione

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