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La Commissione medica locale ti prende in giro: Parte 1. La visita medica

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NOTA. Per comodità l’articolo è stato diviso in due parti. Alla prossima settimana con “La Commissione medica locale ti prende in giro: Parte 2. Il certificato”.

Nella vita nulla può essere dato per scontato. Le più grandi scoperte, i più grandi successi – come anche le più grandi sconfitte, avvengono anzi quando quello che davi per scontato si rivela all’improvviso errato.

Può sembrare per esempio scontato che la Commissione medica locale si attenga alle procedure stabilite dalla legge, che operi nel rispetto della deontologia professionale. Tutto questo in alcuni casi non è invece affatto scontato, ma andrebbe piuttosto dato per scontato il contrario: è il caso della Commissione medica locale Roma 1, dove legge e deontologia professionale non sono proprio di casa.

La visita medica presso la Commissione medica locale Roma 1 è incompleta

Non si può dare per scontato che la visita in Commissione avvenga secondo le modalità e gli scopi previsti. Anche se sembra strano che il medico “prenda la toppa” proprio nel suo campo specifico, questo è tuttavia la norma negli uffici di Lungo Tevere della Vittoria. Si potrebbero ancora perdonare gli errori tecnici in ambito specialistico, come nel caso degli accertamenti tossicologici o dei giudizi psichiatrici, ma nella visita medica le mancanze sono davvero imperdonabili.

In cosa consiste la visita medica? Lo saprai ormai molto bene: un semplice esame dell’acutezza visiva con l’ausilio di una tavola ottotipica, un paio di domande di natura burocratica e la richiesta di ulteriori accertamenti, tutto qui.

Bene, in realtà la visita medica nasce per accertare l’idoneità fisica e psichica alla guida. Il controllo dell’assenza o presenza di patologie invalidanti non evidenti è demandata all’anamnesi del tuo medico curante grazie ad apposito certificato, il sospetto di patologie legate al motivo della tua visita in Commissione sarà accertato per mezzo di apposite analisi specialistiche, cosa rimane da accertare in sede di visita medica?

Ma è chiaro, la visita serve per accertare due dei requisiti più importanti per l’idoneità alla guida, ma allo stesso tempo anche più suscettibili di variazioni nel tempo: la vista e l’udito.

La Commissione dovrebbe infatti accertare che la tua vista e il tuo udito – nel caso non siano richieste le reazioni a stimoli, incontrino le caratteristiche richieste dalla normativa vigente (D.L.vo 59/11, all. III e D.P.R. 295/92, art. 323). In merito alla vista sono richieste le seguenti caratteristiche.

  • Visione binoculare e priva di diplopia.
  • Acutezza visiva monoculare minima di 0,2 (con o senza correzione ottica).
  • Acutezza visiva binoculare minima 0,7 (con o senza correzione ottica).
  • Adeguato campo visivo binoculare.
  • Adeguata visione rispetto all’illuminazione crepuscolare.
  • Adeguato tempo di recupero dopo abbagliamento.
  • Adeguata sensibilità al contrasto.

Il Ministero della Salute, con l’entrata in vigore dell’attuale normativa, si premurò di divulgare una dettagliata circolare in merito alle procedure di accertamento dei menzionati requisiti visivi.

La Commissione medica locale Roma 1 come si comporta? Sembrerebbe proprio che non sia stata raggiunta dalla circolare, oppure che non sia stata in grado di comprenderla, perché regolarmente disattende le procedure descritte. Il frettoloso controllo della sola acutezza visiva non è seguito da altro tipo di indagine, tralasciando così quegli specifici requisiti richiesti per la guida notturna (illuminazione crepuscolare, abbagliamento e contrasto).

Insomma la Commissione disobbedisce alla normativa e certificata con superficialità senza un vero esame, mettendo ogni giorno a rischio la sicurezza della circolazione. Ma è normale: la Commissione medica locale Roma 1 può tutto.

O forse la spiegazione è un’altra, la Commissione è un po’ miope e non avrà letto bene la circolare del ministero. Sorge a questo punto un’importante domanda: se la Commissione non avesse l’acutezza visiva per leggere una circolare ministeriale, non sarebbe il caso che si sottoponesse essa stessa ad una visita medica?

Non sembra necessario ulteriore approfondimento per quanto riguarda i requisiti uditivi: qui la Commissione medica locale Roma 1 è svelta di mano a certificare, ma di un accertamento adeguato non c’è neanche l’ombra, o meglio l’eco.

C’è comunque qualcosa che non funziona nell’attuale procedura

Tornado a quanto affermato all’inizio di questa disamina, c’è da dire che con la Commissione medica locale Roma 1 bisognava dare per scontata qualche scorrettezza. Sicuramente le altre Commissioni rispetteranno le procedure previste dalla normativa.

Ma la visita medica è di per sé un controllo che si espone a diverse critiche. Non occorre essere un oculista o un otorino per sapere che con il nostro progressivo invecchiamento, la vista e l’udito peggiorano. Questi sono infatti i due sensi che più di tutti risentono il passare del tempo.

Logico quindi che, come previsto dalla normativa, l’accertamento d’idoneità fisica e psichica alla guida sia comunque rinnovato ogni 10 anni anche in assenza di cause specifiche.

Talvolta avviene però che alcune Commissioni mediche locali richiedano controlli a cadenza annuale, se non addirittura semestrale. Ora, che senso può avere controllare i requisiti visivi e uditivi con una tale cadenza? Non occorre essere un oculista o un otorino per capire che non ha alcun senso.

“È la procedura”, così forse si potrebbe motivare una simile assurdità, che peraltro ha un costo sia in termini di risorse economiche che umane. No, qui la risposta è sbagliata: non c’è alcuna procedura che richieda controlli a cadenza annuale o semestrale, tranne in rarissimi casi.

La risposta giusta è che la normativa è stata pensata bene, ma diverse Commissioni ne hanno adottato un uso improprio e distorto, che obbedisce solamente ad un arbitrio privo di giustificazioni. Ma purtroppo non c’è nulla da fare, tranne che aguzzare la vista per il prossimo controllo!

Tu non puoi sbagliare di una virgola, loro possono inventarsi la punteggiatura

Ma cos’è che risulta fastidioso in tutto ciò? Del resto errare è umano e le Commissioni sono composte di esseri umani. La cosa che risulta fastidiosa è proprio qui: non è rispettata la tua dignità di essere umano, perché tu non puoi sbagliare.

A te non è perdonato il punto di un valore fuori dalla norma, il giudizio magari non così approfondito di uno psichiatra, un giorno di ritardo nella presentazione di pagamenti o documenti. La Commissione invece è libera di sbagliare, di applicare la normativa a suo piacimento, senza che nessuno possa intervenire a correggerla anche quando gli errori siano palesi.

Questo è ciò che dà fastidio e per questo esiste Commissione medica locale Roma 1 adesso basta, che ti da appuntamento alla prossima settimana con la seconda parte di questo approfondimento.

2 thoughts on “La Commissione medica locale ti prende in giro: Parte 1. La visita medica

  1. lino caruso

    Sono un primario cardiologo,il 27 maggio mi reco a visita medica per il rinnovo della patente guida, rinnovo biennale che mi era stato decretato dalla precedente Commissione Ferraresi Maurizio e Damiano Michelangelo.
    Vengo sottoposto da una infermiera a controllo vista – test visivo da lontano – ed a voce alta vengono riferiti i
    valori 7/10 e 8/10. Vengo quindi dimesso, precisando di NON essere stato sottoposto ad alcun controllo clinico nè di essere interrogato riguardo le attuali mie condizioni di salute. Dopo qualche giorno, mi arriva la nuova patente ma rinnovata per 1 anno ! Rirtorno alla ASL, dopo una prolungata attesa un tale Dr Damiano mi riceve

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  2. giorgio conti

    Ho il diabete mellito di ti tipo 2, salvo l’ultimo biennio, 2015-2017, dal 2012 la patente me l’hanno rinnovata di anno in anno (asl roma 1)
    Preciso che io ho un patente di tipo 2 più precisamente una DE.
    Lo scorso agosto mi trovo davanti a un “ingegnere” della motorizzazione che mi chiede di esibire la patente e mi fa controllare le articolazioni (credo sia stata) da un’infermiera!?!
    A che titolo mi viene chiesto ciò se l’anamnestico del medico di base non evidenzia, perchè non li ho, problemi o deformazioni o protesi alle articolazioni?
    Poi nel 2013 credo, ho presentato i test di resistenza all’abbagliamento assenza diplopia, campo visicpvo 120 gradi etc. etc.
    Ad agosto tra i certificati che ho prodotto quello del medico oculista riporta che ho familiarità con il glaucoma.
    Apriti cielo!
    Tra i classici test mi viene richiesto il campo visivo binoculare! Fino ad oggi 300 euro per non ottenere il test di Estermann quello che misura il campo visivo binoculare complessivo, ad oggi ho fatto quello dei 30 dei 120 gradi e quello binoculare il cui campo di esame si ferma ai 160 gradi gradi complessivi!
    Cosa devo fare? Dove si fa questo test? Mistero, ad oggi nè strutture pubbliche nè private mi hanno risposto in merito.
    Tutto ciò premesso, se ho il diabete per quale motivo devo ripetere questi test della vista? Perchè non li eseguono le commissioni mediche locali visto che quello dei tempi di reazione lo eseguono?
    Perchè devo subire l’umiliazione di farmi controllare le articolazioni?
    Giorgio Conti

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