Analisi del capello

aggiornato il: 8 Dicembre 2019 Stampa pagina Stampa pagina

NOTA BENE. Gli accertamenti su matrice cheratinica prescritti dalla Commissione medica locale Roma 1, attualmente non hanno per oggetto il consumo di alcol.

Ai fini degli accertamenti tossicologici per il consumo di sostanze psicotrope o stupefacenti, Il capello è forse la matrice biologica più idonea.

Per capire l’analisi del capello

Chiamato “analisi del capello” nel linguaggio comune, questo tipo di accertamento è definito in maniera più corretta con l’espressione “analisi su matrice cheratinica”, in quanto non solo il capello può essere utilizzato come matrice, ma anche i peli localizzati in altre parti del corpo (ad esempio, pube e ascelle). Capelli e peli (così come le unghie) sono formati in larga parte da cheratina, da qui l’origine dell’espressione.

Il capello, come ogni parte del corpo, è alimentato dal sangue. Se nel tuo sangue sono in circolo sostanze psicotrope o stupefacenti o loro metaboliti, è logico che queste lasceranno delle tracce nel capello, che del sangue si è nutrito.

In media, Il capello “cresce” di 1 cm al mese, sarà pertanto possibile rilevare tracce del consumo di sostanze su tutta la lunghezza del capello, riferibili al periodo in cui è cresciuto. In tal senso l’analisi del capello è la più idonea per rilevare l’uso o il consumo di sostanze psicotrope o stupefacenti, è richiesta sempre più spesso dalle Commissioni mediche locali, ma non è utile per accertare se l’effetto delle sostanze sia in corso.

La finestra diagnostica

In linea generale è possibile affermare che per l’analisi del capello la finestra diagnostica è direttamente proporzionale alla lunghezza del capello e uguale alla sua “età”, ma le cose non stanno proprio così, perché in realtà il ciclo vitale del follicolo pilifero non è proporzionale alla lunghezza del capello, se vuoi approfondire la questione leggi l’articolo Analisi del capello: quanto conta la lunghezza?

Nel caso di un accertamento su matrice cheratinica è opportuno che ti astenga dal consumo di sostanze psicotrope o stupefacenti, per un periodo ottimale di 6 mesi e minimo di 3 mesi, nel caso tu faccia coincidere l’inizio del periodo d’astinenza con una rasatura completa dei capelli.

L’analisi su matrice cheratinica diversa dal capello, in genere peli localizzati in pube o ascelle, potrebbe rilevare tracce del consumo di sostanze su di una finestra diagnostica superiore ai 6 mesi, questo perché a differenza del capello, il pelo interrompe la sua “crescita” una volta raggiunti circa i 3-4 cm. Il pelo potrebbe pertanto conservare tracce del consumo di sostanze riferibili molto indietro nel tempo: anche in questo caso la soluzione è una rasatura, perché la velocità di crescita del pelo non differisce di molto da quella del capello.

Le sostanze oggetto di analisi

Le analisi del capello possono riguardare le seguenti sostanze psicotrope o stupefacenti:

  • anfetamina
  • cocaina (e metaboliti)
  • oppiacei (eroina, morfina, codeina)
  • metadone (e metaboliti)
  • metanfetamina (MDMA)
  • cannabinoidi (THC e metaboliti)
  • ketamina

In genere le analisi del capello non riguardano barbiturici e benzodiazepine. Il consumo di alcol può essere oggetto di accertamento nelle analisi del capello, grazie al metabolita chiamato etilglucoronide o etilglucoronato, in questo caso è da osservare con il GTFI non fornisce linee guida esaurienti, ma è chiaro che un tale accertamento sarebbe volto alla constatazione di un periodo di astinenza.

Il prelievo del campione

Le analisi del capello sono spesso acclamate per il fatto che il prelievo del campione non è assolutamente invasivo (come nel caso del sangue), né prevede procedure poco igieniche e imbarazzanti (come nel caso dell’urina). Il prelievo consiste nell’asportazione di almeno 200 mg di capelli, recisi quanto più possibile vicino all’attaccatura. La zona d’elezione per il prelievo è la nuca, o comunque la parte posteriore del cuoio capelluto.

L’unico inconveniente riguarda l’intervento indesiderato sulla tua acconciatura di capelli, ma la quantità di capelli prelevata è davvero ridotta.

I capelli dovrebbero essere asportati in ciocche, di norma le Commissioni mediche locali richiedono un campione della lunghezza di 2-3 centimetri, ma la lunghezza del capello non è vincolante ai fini dell’analisi.

Precauzioni

Come visto sopra, se intendi cominciare un periodo di astinenza dal consumo di sostanze, in vista di un accertamento su matrice cheratinica, è opportuno radere a zero capelli e peli. In tale circostanza è logico che dovrai conoscere con anticipo la data dell’analisi.

Altra utile precauzione, dato che parte delle sostanze che assumi sono eliminate attraverso sudorazione e ghiandole sebacee, è quella di pulire ogni oggetto che potrebbe essere intriso del tuo sudore e con cui potresti entrare in contatto dopo aver iniziato il periodo d’astinenza: spazzole, lenzuola, asciugamani, cuscini, cappelli.

È consigliabile non frequentare, almeno nell’imminenza dell’analisi, ambienti dove potresti entrare in contatto con le sostanze oggetto dell’accertamento, ad esempio, ambienti dove i capelli potrebbero essere contaminati dal fumo passivo. A riguardo è opportuno ricordare che in ambito lavorativo, in Italia l’accertamento su matrice cheratinica è ritenuto valido sono per diagnosi negative.

Una buona norma è quella di lavare a fondo i capelli prima di affrontare l’esame (anche per rispetto nei confronti del personale sanitario).

L’efficacia dell’adulterazione dei capelli, con la possibile eliminazione di tracce del consumo di sostanze, per mezzo di trattamenti o lavaggi è incerta. Le tracce delle sostanze si ritrovano nello strato più interno del capello, ma trattamenti come la colorazione permanente dei capelli riescono a penetrare anche questi strati.

Se non credi nell’efficacia delle analisi del capello, considera che la diagnosi retrospettiva su una mummia peruviana vecchia di 500 anni ha scagionato il calciatore Paolo Guerrero da un risultato positivo al consumo.

19 commenti su “Analisi del capello

  1. Ho parlato con i laboratori di tossicologia della Sapienza e Tor Vergata, entrambi riferiscono che nell’analisi del capello non viene ricercato l’etilglucoronato, ma solo stupefacenti.

  2. Qualcuno sa dirmi qule sia la procedura se si saltano delle analisi? A gennaio avevo il terzo rinnovo, mi hanno chiesto le analisi del capello a sorpresa ma per fumo passivo di cannabis (che risulta) ho preferito non farle e pensavo di riprensentarmi fra 4-5 mesi. Invece sento dire da qualcuno che se non ti presenti alle analisi dopo la visita medica c’è il rischio che rilevino la patente per 6 mesi (è possibile????) e comunque anche se dico che mi trasferisco in altra regione non possono sbloccarmi la pratica finché non faccio queste analisi da loro e sono bloccata in questa maledetta ASL di sadici maniaci. Vi prego se avete notizie su cosa sia meglio fare fatemi sapere. Qualcuno ha mai provato a fare ricorso? Quanto costerebbe? Che tempi ci sono? Si accaniscono e incattiviscono ancora di più se si presenta un ricorso?

    Grazie e buona fortuna a tutti per questa follia burocratica!

    1. come è andata a finire? E come mai pensi ti abbiano dato obbligatoriamente l’esame del capello a sorpresa e non magari dovuto a qualche atteggiamento particolare.

      1. Stesso problema di Laura, vorrei sapere cosa succede se on ti presenti alle analisi del capello dopo aver sostenuto la visita? cioè s enon prenterai nei 15 giorni successivi? la patente sarà sospesa a tempo indeterminato fino a nuove analisi?

          1. Non trovo risposta anche io a questo… è importante sapere consapevolmente cosa fare….
            Ma possibile che il cambio di valutazione della commissione sia retroattivo per casi di 10 anni fa?
            Possono cambiare così facilmente il tipo di analisi da fare?
            Se non mi presento e loro fanno qualcosa, il ricorso può avere senso?

  3. Buongiorno, qualcuno di voi ha notizie recenti sui protocolli che vengono utilizzati a Lungotevere delle Vittorie?
    E’ vera questa cosa che stanno dando solo il secondo protocollo (capello)??
    Inoltre, poiché dovrò tornare in commissione a dicembre e teoricamente le prenotazioni per le visite prescritte le potrò fare solo dopo quella data, sapete che tempi ci sono per le prenotazioni?
    grazie!

    1. Io ci sono stato a luglio e l’appuntamento mi è stato dato a meta ottobre a lungotevere delle vittorie e anche a me risulta che stanno dando solo analisi del capello

      1. Ciao, sono stato oggi per la visita oculistica e hanno assegnato l’analisi del capello a me e a tutti coloro con cui ho avuto modo di parlare……sembrerebbe che la scelta del protocollo a cui sottoporsi sia ormai un vecchio ricordo.

  4. Buonasera devo fare le analisi del capello, delle urine e del sangue per il rinnovo della patente tra un mese e qualche giorno.
    Volevo chiederle siccome in questi giorni ho frequentato un posto dove all interno ho respirato fumo passivo di cannabis, se faccio le analisi risulteró positivo ai cannabinoidi e metaboliti o posso stare tranquillo?
    Grazie anticipatamente

    1. Caro Diego,
      L’Accordo Stato Regioni sugli accertamenti tossicologici, il testo lo trovi cliccando qui, nella pratica versione redatta dal GTFI, afferma che il fumo passivo può contaminare la matrice cheratinica. Una buona lettura sull’argomento la trovi cliccando qui, per quanto riguarda le analisi delle urine. È consigliabile non esporsi al fumo passivo di sostanze psicotrope o stupefacenti, soprattutto nell’imminenza degli accertamenti, ma un singola esposizione, o comunque occasionale, difficilmente potrebbe essere rilevata dalle analisi.

      La Redazione

      1. Grazie Redazione per tutte le info presenti sul sito, ho visitato il link non mi è molto chiara questa criptica frase:

        “La Commissione può indicare la necessità di effettuare un controllo entro un determinato limite di tempo, non un limite di tempo entro il quale non è possibile effettuarlo.”

        1. La CML Roma 1, quando esprime un giudizio d’inidoneità in seguito a rifiuto di accertamenti (ossia non ti presenti alle analisi del capello) o accertamenti positivi al consumo di alcol o sostanze, rilascia un certificato dove oltre al detto giudizio, annota farsi come questa: “non idoneo temporaneamente per un periodo di 12 mesi”. Con ciò la CML Roma 1 pretenderebbe di impedirti un nuovo accertamento nel periodo indicato, la qual cosa non è prevista dalla legge. Le CML non possono sospendere nessuna patente, solo la Motorizzazione o il Prefetto possono farlo. Le CML possono solo indicare che il rinnovo della patente sia subordinato a un nuovo accertamento, non che non sia possibile effettuare tale accertamento. Se risultassi inidoneo, una volta ottenuto il certificato, puoi prenotare una nuova visita medica il giorno stesso.

          La Redazione

  5. Buonasera a tutti mi chiamo Alex ho 22 anni… Dopo un incidente mi hanno tolto la patente perche positivo ai cannabinoidi.
    Ho prenotato le analisi a via marotta, ho fatto il primo ciclo di analisi l anno scorso a pigafetta e ho svolto l analisi sangue più urina.
    Sono risultato negativo e mi hanno rinnovato la patente per un anno.
    Ora devo prenotarli nuovamente e svolgere le analisi per il rinnovo patente
    La domanda che faccio è la seguente…
    Se prenoto a via marotta le analisi per il rinnovo mi danno obbligatoriamente anche quelle del capello??

  6. Salve, dopo tanti rinnovi sempre negativi a distanza di 10 anni dal fattaccio oggi ho incontrato la commissione medica per il rinnovo della patente, già scaduta da un anno e mezzo ( mi ero convinto di poter farne a meno ).
    Mi hanno chiesto il capello. Cosa succede se non mi presento a fare il test entro i 15 giorni?
    Devo ricominciare tutto il calvario?
    Cambiare commissione può avere senso?
    ( sono pulito da gennaio ) aiutatemi

    ( per fattaccio intendevo un ragazzo di 19anni, io, ubriaco… beccato a parcheggiare fuori da un locale… mai reati, mai esami positivi )

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