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Adesso basta

aggiornato il: 13 marzo 2016 Stampa pagina Stampa pagina
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Guidare in stato di ebbrezza o di alterazione psicofisica è sbagliato, pericoloso e costituisce un reato. Nulla di più vero.

Se hai violato il c. 1 degli artt. 186, 186bis o 187 del NCdS la sospensione della patente di guida è giustissima. Se hai preso con leggerenza la responsabilità derivante dalla conduzione di auto e motoveicoli in strade pubbliche è giusto che ti sia riservato un periodo di riflessione, durante il quale tu possa renderti conto sia del grande beneficio derivante dal privilegio di guidare e sia della gravità dei danni che comportamenti irresponsabili potrebbero provocare (nonché familiarizzare di più con mezzi di trasporto pubblici e tassisti).

Certo, è dura vedersi ritirata e sopsesa la patente di guida, dover rinunciare d’improvviso alla libertà di movimento, a qualcosa che ha rappresentato una tua prima conquista d’indipendenza e che ti ha fatto entrare nel mondo degli adulti. Constatare che tra le mille avventure che la guida ha comportato sei ora arrivato al capolinea.

  Guidare non è un gioco: se vuoi bere alla guida puoi andare all’autoscontro di un parco divertimenti.

Guidare però non è un gioco, se vuoi bere alla guida puoi andare all’autoscontro di un parco divertimenti. Quando guidi lo fai per lo più in spazi pubblici, dove devi rispettare le regole stabilite dalla comunità che ti ha dato questa grande possibilità. Alcool, sostanze stupefacenti e psicotrope alterano l’attenzione, l’umore e i riflessi, cambiano la tua percezione della realtà. La guida richiede invece una percezione accurata della realtà, perché espone te e chi ti sta intorno a dei rischi il cui verificarsi può essere evitato solo proporzionando ad essi il tuo comportamento: come potrai farlo se ne avrai una percezione non rispondente a quella reale?

Va bene, tutto questo però non ha nulla a che fare con i requisiti fisici e psichici per il conseguimento della patente di guida. Se una volta hai violato gli artt. 186, 186bis o 187 del NCdS non significa che ti è impossibile rispettarli in occasioni future, non hai un difetto fisico o psichico che te lo impedisce. Se così fosse chi una volta a scuola non ha fatto i compiti dovrebbe considerarsi inidoneo ad essere istruito.

Ti è infatti data la possibilità di tornare a guidare, però la tua patente di guida non sarà più uguale a quella degli altri. La sua validità sarà ridotta e per rinnovarla dovrai dimostrare la tua innocenza data una presunzione di colpevolezza. Analizzeremo qui se i modi, i criteri e le procedure con cui ti è data la possibilità di tornare a guidare siano adeguati all’obiettivo che si prefiggono e rispettino la tua dignità di persona.

4 thoughts on “Adesso basta

  1. Joseph

    A me hanno ritirato la patente nel 2006 dopo 15 giorni me l’hanno restituita ma è dal 2006 che con le patenti superiori faccio le analisi. Come posso uscire da questa situazione perché mi hanno detto che devo fare le analisi ogni due anni per tutta la vita, è una condanna? Posso uscire da questa situazione e rinnovare la patente come tutti gli altri ogni 5 anni?

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  2. ALESSANDRO

    Più che un commento vorrei inviare un COMPLIMENTO !! Bravi avete ragione e vorrei unirmi a voi per cercare di cambiare quello che è un abuso e vessazione. Come posso contattarvi?? L’unione fa la forza. Dobbiamo aderire in molti.

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    1. martina

      Esattamente!
      E aggiungerei che quando si incorre in una sanzione amministrativa piuttosto che penale, l’iter conseguente il rilascio e/o il rinnovo della patente dovrebbe essere un tantino più leggero.
      Non mi sembra giusto che chi non commetta reato debba andare incontro alle stesse identiche conseguenze di chi invece lo fa.

      Altra storia svilente, sono i continui richiami.
      A me ad esempio, fu rilevato un tasso del 0.58 e sono già tre anni che sono sottoposta ai richiami…
      e ti trattano come un tossico senior.

      Basta !!!

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